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Basi blu La SpeziaBasi blu è un programma del Ministero della Difesa, che prevede la modernizzazione e l'adeguamento agli standard NATO delle infrastrutture marittime in capo alla Marina militare, secondo i nuovi standard operativi della NATO (Bi-SC Directive 85-8).

Al 2024, le commissioni Difesa e Bilancio del Parlamento hanno approvato un incremento di spesa, relativo al programma, che sale complessivamente a 1,76 miliardi di euro, riguardo alle principali basi navali italiane (Taranto, La Spezia, Augusta) e le basi secondarie e di supporto logistico (Cagliari, Messina, Ancona, Venezia, Napoli e Livorno).

Si vis pacem, para bellum
Ambiente Analisi

Un golfo NATO per la guerra

Veramente dobbiamo rassegnarci ad un golfo NATO per la guerra? Le basi tinte di blu non bastano. Seppur sia un elemento catalizzatore principale, sia in termini di spesa pubblica toccando l'orizzonte del miliardo di euro, sia in termini di impatto sul golfo spezzino. Le sprugole sono sparite, qualcuno ci ha messo sopra tonnellate di rifiuti […]

William Domenichini 
HUB
Analisi Local MuratiVivi Pace

HUB, qui incalza la guerra

HUB ossia Hic Urget Bellum (qui nasce la guerra) è un bollettino di informazione, inchiesta, approfondimento e scambio sulla  militarizzazione dei territori. Il progetto nasce a partire dal campeggio No Base del 5-6-7 settembre 2025 nell’assemblea dedicata alla costruzione di alleanze tra i territori investiti dalla trasformazione in snodi strategici della guerra. Dal basso, inizia […]

William Domenichini 
Le basi dipinte di blu
Il golfo ai poeti Libri Opinioni

Qui si vede tutto blu

Chissà, forse alla Spezia è valso l'insegnamento di Jeffrey Lebowski riguardo al regime di droghe piuttosto rigido da sostenere, sta di fatto che vedono tutti blu. Ma il filtro colorato parrebbe un tipico effetto propaganda, perché in alternativa occorrerebbe invocare l'effetto stupefacente. D'altronde, se esce un dossier su qualche quotidiano nazionale, a stretto giro di […]

William Domenichini 
Finché la barca va, la propaganda seguirà
Analisi Il golfo ai poeti Libri Local

Finché la barca va, la propaganda seguirà

Finché la barca va, la propaganda seguirà? Forse salto eccessivamente alle conclusioni. Allora proverò a dipanare la storia. Partiamo da un'altra domanda. Che fine ha fatto basi blu? Dopo quasi due anni dalla gara che assegnò la progettazione, dell'intervento che dovrebbe sconvolgere il mondo, se ne sa poco. Anzi, quasi nulla. Parallelamente, invece, sale l'indignazione […]

William Domenichini 
Basi blu, l’arsenale e Leonardo: il mare sacrificato alle armi
Evidenza

Il mare sacrificato alle armi

Basi blu, l’arsenale e Leonardo: il mare sacrificato alle armi, è il racconto de Il Fatto Quotidiano sulla Spezia, città della Marina, raccontata dal giornalista Tommaso Rodano. Destino blindato. I pacifisti contestano la sua vocazione bellica, ma il governo ha altri piani e l’industria assume. Un reportage con alcuni interventi come Giorgio Pagano, Giorgio Beretta, […]

William Domenichini 
L'Italia ripudia la guerra
Eventi ed iniziative Il golfo ai poeti Libri MuratiVivi

L'Italia ripudia la guerra?

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni. Promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte […]

William Domenichini 
Si vis pacem, para bellum
Analisi Local Pace

Si vis pacem, para bellum

2000 anni di storia e di evoluzione della specie e siamo ancora al "Si vis pacem, para bellum". Esigenze evolutive o voci di bilancio? Mentre la religione del nostro tempo (i sondaggi) danno sempre più in rialzo le paure guerrafondaie, i governanti (o i mandatari), puntano decisamente a spendere soldi pubblici nel preparare, o nel […]

William Domenichini 
3d book display image of Il golfo ai poeti (no basi blu)

L'ultimo lavoro

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese. Pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla. Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.
Antonio Mazzeo

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