Il blog, un Diario di bordo, un'esperienza nata con fulmineoltreilponte.it ed il suo diario, Campo di lancio, che si è trasformata ed evoluta in questa nuova veste. Analisi, opinioni, informazioni e curiosità, pensieri critici e sentimenti. Insomma una voce scossa dal mondo che ci circonda, dalla necessità di imprimere nella mente e non dimenticare, perché "un popolo senza memoria è un popolo senza storia e senza futuro". Un modo per fissare, archiviare, custodire, ciò che accade intorno a noi e mettere a disposizione di tutte/i il proprio percorso, condividerlo.
Un fiume in piena di notizie ci inonda ogni giorno. Ci riteniamo informati, ma stiamo annegando in un rumore di fondo. Il blog, un Diario di bordo, vuole essere anche uno squillo, un sussulto. Riflessioni, narrazioni, approfondimenti, dati e riferimenti come esercizio personale, ma anche contributo collettivo. Un modo per condividere la necessità critica su ciò che ci circonda. Nessun megafono (mi incepperei), ma dalla necessità di riflettere, silenziosamente in mezzo a folle urlanti, per poter trovare una sitenti in un dialogo multipolare. Qui troverete tutti i miei articoli, potrete commentarli e se volete condividerli.
Questa pagina ha come icona Antonio Gramsci,
Odio gli indifferenti. Credo come Hebbel che «vivere vuol dire essere partigiani»
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Duole ammetterlo, ma vedere ridotto un consiglio comunale ad un teatro modello bagaglino (in salsa sprugolina), non è edificante. Nonostante, dal mio modesto punto di vista personale, ritenga l'assise di una città un luogo del popolo, oggi, con il palazzo della democrazia che cade a pezzi, è assai più vicino (salvo eccezioni di minoranza), ad
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La base militare spezzina assomiglierebbe sempre più ad un buco nero, ma tinto di blu. Costruita in epoca ottocentesca, oggi, a poche decine di metri dalle case, il paradosso si traduce in esigenze di sicurezza che negano spazi e mare alla città che la ospita. Tuttavia l'ospite, Marina Militare, parrebbe essere in grande confidenza con
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Una recensione dimenticata del diario del comandante Renato Jacopini Nella storia della Resistenza italiana esistono figure rimaste ai margini, nonostante il ruolo decisivo che ebbero durante la guerra di Liberazione. Renato Jacopini è una di queste. Comandante partigiano e dirigente comunista nello spezzino, fu protagonista diretto di alcune delle fasi più dure della lotta in
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Se pensiamo che la questione Iran-USA sia derubricabile al prezzo del greggio o all'esportazione di democrazia, probabilmente non teniamo conto del laboratorio di guerra sotto le nostre case. Casomai ne avessi necessità, il teatro di guerra iraniano è l'ennesima dimostrazione che i conflitti partono da casa nostra. Naturalmente sono conditi da tanta, tanta propaganda. L'altruismo
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Hannah Arendt, nel suo "La banalità del male", scrisse che i vuoti di oblio non esistono. Nessuna cosa umana può essere cancellata completamente, perché qualcuno resterà sempre in vita per raccontare. E terminate le testimonianze dirette? Ci restano le fonti. Si passa così dalla memoria alla Storia. Ciò nonostante, i tentativi di contro narrare la
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No, no, no e ancora no, ma attenzione, anzi achtung, banditen! Ora abbandoniamo le negazioni referendarie, le sbornie euforiche di una classe dirigente che non si capacita come un'intera generazione di pericolosi sovversivi, di putridi bazzicatori di centri sociali, abbia preso la tessera elettorale e sia andata a votare. Per cosa? Non per chi sventala
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C’è una signora sicura, tutto ciò che luccica è oro e sta comprando... starway to heaven. Non so se è una scala per il paradiso, ma la notizia lo farebbe pensare. Protagonista dell'ascesa però non è la lady dei Led Zeppelin, convinta che il denaro e i beni materiali possano comprare la felicità, ma potrebbe
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Se non parlassimo di cronaca potremmo scrivere l'ennesimo capitolo di un romanzo di fantascienza, fatto sta che Demilitarizziamo La Spezia non è reato. Intendiamoci, non serviva una soluzione salvifica ad un convincimento politico, ma se anche una Corte lo sentenzia fa una certa impressione. Iniziamo dai fatti, perchè il fatto, non sussiste. La storia di Demilitarizziamo
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Chi lancia l'osso generalmente lo fa perché sa che qualcuno l'azzannerà, anche se di polpa non ne è rimasta traccia. Money, money, dinero! Ma se la polpa l'azzannano i soliti noti, l'osso fa gola ai segugi da riporto. Al di là di facili battute, stiamo parlando di un paese a sovranità limitata dove ricatto e
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Una città a sovranità limitata può riferirsi a diverse situazioni politiche in cui un centro urbano, o un piccolo territorio, non gode della piena autonomia decisionale. I suoi organi rappresentativi non hanno alcuna possibilità di decidere su ciò che accade nel perimetro che amministrano. Insomma, una polis sottoposta a limitazioni o influenze da parte di
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In una delle mie vite passate mi sono spesso occupato della fragilità del territorio, arrivando alla convinzione che anche le montagne s'incontrano. Un antico proverbio arabo recita che «l’odore dei soldi fa deviare anche il corso dei fiumi», mentre le moderne politiche occidentali dimenticano i beni comuni in favore del profitto, la difesa del territorio,
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Veramente dobbiamo rassegnarci ad un golfo NATO per la guerra? Le basi tinte di blu non bastano. Seppur sia un elemento catalizzatore principale, sia in termini di spesa pubblica toccando l'orizzonte del miliardo di euro, sia in termini di impatto sul golfo spezzino. Le sprugole sono sparite, qualcuno ci ha messo sopra tonnellate di rifiuti
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Le radio sono sintonizzate, "Tutto il calcio minuto per minuto" ne dà notizia: clamoroso alla Mutuo Soccorso di Marola. Gli spalti sono gremiti e la squadra di casa, i MuratiVivi, ribaltano ogni pronostico, come il Catania al Cibali contro l'Inter. Ma non siamo negli anni '60, non si tratta di una partita di calcio e
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Nonostante l'apertura al genere femminile nelle forze armate, il tema delle dimensioni è sempre preminente, quindi se la Difesa annuncia delle opere, queste non possono che essere grandi. E come dare torto all'ufficio stampa del dicastero di via XX settembre. La democrazia 2.0 è semplice, anzi mutua echi cinematografici. Il popolo è minorenne, la città
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Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati, facendoli passare per tombamenti blu. Una questione sulla quale, di balle, ne sono state raccontate tante. Nei tempi in cui chi governa è donna, madre e cristiana, scomodare le sacre scritture non è sacrilegio, nella misura in cui, cristianamente, si spende più soldi
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HUB ossia Hic Urget Bellum (qui nasce la guerra) è un bollettino di informazione, inchiesta, approfondimento e scambio sulla militarizzazione dei territori. Il progetto nasce a partire dal campeggio No Base del 5-6-7 settembre 2025 nell’assemblea dedicata alla costruzione di alleanze tra i territori investiti dalla trasformazione in snodi strategici della guerra. Dal basso, inizia
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Qualcuno, leggendo che noi la farem vendetta penserà ai versi di una nota canzone: "Dai monti e dalle valli, giù giù scendiamo in fretta, con queste man dai calli, noi la farem vendetta". Qualcun altro dirà che sono e sarò sempre, un povero comunista. Come dargli torto. Perché si invochi vendetta non posso limitarmi al fatto
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L'ignoranza è forza, così come la guerra è pace e la libertà è schiavitù. Probabilmente nemmeno Orwell avrebbe pensato che la sua distopica visione fosse raggiungibile. Ma restando fedeli al bispensiero, e capovolgendo gli assiomi del Socing, tutto torna, correntemente. Non si tratta di uno sproloquio e se non avete letto 1984, affar vostro, riparate.
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Se non vedo le questioni non esistono, se non sento non avrà modo di ascoltare critiche e se non parla nessuno le verrà a sapere. Non si tratta delle tre famose scimmiette ma dell'amministrazione comunale spezzina, diretta sapientemente dal sindaco Peracchini. Cieca, perché qualsiasi questione relativa alle aree militari si volta dall'altra parte. Sorda, perchè
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In una città fortemente caratterizzata da una marcata e storica presenza di presidi bellici come La Spezia, il 4 novembre non c'è nulla da festeggiare. Anzi, assume una particolare rilevanza il percorso di mobilitazione che ha già portato in piazza migliaia di persone. Contro il genocidio e per la riconversione pacifica della nostra società che
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Chissà, forse alla Spezia è valso l'insegnamento di Jeffrey Lebowski riguardo al regime di droghe piuttosto rigido da sostenere, sta di fatto che vedono tutti blu. Ma il filtro colorato parrebbe un tipico effetto propaganda, perché in alternativa occorrerebbe invocare l'effetto stupefacente. D'altronde, se esce un dossier su qualche quotidiano nazionale, a stretto giro di
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Ebbene si, il patriottismo dei comunisti, miei piccoli lettori. Da qualche tempo sono tornato alla ricerca e alla scrittura di qualcosa che narri e che lo faccia insinuando le sue trame nella Storia. Ma io preferisco la storia degli ultimi rispetto ai primi e il titolo non sia fuorviante. E nel tempo dell'inganno universale, riscoprire
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Recentemente ho rivisto il capolavoro di Mel Brooks e quando si presenta frau Blucker ho avuto un'illuminazione: è la senatrice Pucciarelli tale e quale e il lontananza ho sentito hihihihihihi. Il nistrito tuttavia non dovrebbe essere preceduto da un'austera inflessione germanica, bensì da un cacofonico accento lunigianese ed un eloquio bandito da ogni manuale della
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Per la prima volta nella sua storia, la fiera di guerra SeaFuture arriva al suo epilogo ansante, sopraffatta dal pensiero critico e per la prima volta a memoria d'uomo, segna la scomparsa del dibattito sulle aree militari, sul destino dell'arsenale e della base tinta di blu. Qualcuno potrebbe obiettare che il mio sia un'eccesso di
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I numeri sono importanti ma il concetto resta che quel che si è mobilitata è la meglio umanità. L'aggettivo non è presunzione, ma una declinazione oggettiva di chi contrappone barbarie e profitti a giustizia ed uguaglianza, preludio di una pace reale, non fittizia. 10mila persone nelle strade di una città fortezza come La Spezia, che























