Dicono di me

Moulin - Tutto sarà nienteNessun tentativo autocelebrativo, anzi. Nel detestare i riflettori, i complimenti, le lusinghe, ho tentennato a proporre i commenti dei lettori ai miei lavori. Tuttavia, senza alcuna falsa modestia, quando mi ritrovai di fronte a tanti messaggi, ho pensato che fosse giusto conservarli. Così nasce questa sezione: archiviare recensioni, commenti, critiche, rassegne stampe, articoli della carta stampata e del web, interviste e tutto ciò che parla del mio lavoro e che aiuta a farlo conoscere.

Per sette ore sono stato torturato fisicamente e mentalmente. So che oggi sono arrivato al limite della resistenza..

Il materiale è raccolto rispetto ai libri a cui è dedicato, per recensioni, rassegna stampa ed interviste.

  1. Recensioni:
      • Fulmine è oltre il ponte
      • Il golfo ai poeti. No basi blu
  2. Rassegna stampa:
      • Fulmine è oltre il ponte
      • Il golfo ai poeti. No basi blu
  3. Interviste

Recensioni

Fulmine è oltre il ponte

Hai scritto un libro meraviglioso! Grazie

Eva Fullin
E’ una bella testimonianza, reale e coinvolgente, dell’impresa di giovani che allora difesero la libertà. Grazie per le sue parole, cosi cortesi nei miei confronti, La saluto con cordialità.
Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica italiana

Bello, questo libro è uno spaccato della società di quel tempo. È la scelta di quei giovani a cui era stata tolta la libertà e senza futuro. I loro sacrifici e la loro vita per cacciare i nazifascisti e riconquistare un futuro libero

Luciano Ghiglione

È un libro che permette in maniera avvincente e nello stesso tempo storicamente rigorosa di capire, tramite uno spaccato reale, cosa è stata la Resistenza e come il coraggio di uomini comuni ci ha permesso di vivere in una democrazia.

Alessandro Grieco

La trama è narrata con sorprendente naturalezza, una lettura fluida e coinvolgente. Pur descrivendo eventi di guerra non è mai cruento, da un immagine dell’esperienza partigiana e della resistenza senza esalazioni ed eroismi, ma non mancano emozioni e momenti di profonda commozione. Il fatto che racconti di personaggi e luoghi appartenenti al mio territorio mi ha incuriosito, facendo crescere il desiderio di approfondire. Luoghi che ho visto mille volte, ma solo ora ne percepisco la loro storia. Luoghi che non so dove siano ma ho voglia di cercare.

Fabiola Bonatti
Leggerlo è stata davvero una grande soddisfazione. Il sentimento partigiano, che vive nel romanzo, mi ha commosso. Mi è sembrato per un po' di essere anch'io accanto a Fulmine e ai suoi compagni, con loro ho sofferto il freddo e la fame, ho attraversato montagne e fiumi, ho lottato, tremato e tanto amato.. Bravo William e grazie di questo dono.
Oriana Cattoi
Chi non l'ha ancora letto non sa cosa si perde.
Elena Macchini

Mi è piaciuto molto, mi ha emozionata, in particolare la parte finale, più riflessiva ed introspettiva, il confronto con l’oggi in cui il concetto di libertà è un dato scontato. Mi ha trasmesso la sensazione di precarietà della serenità quotidiana e la necessaria responsabilità di ognuno, nel proprio piccolo, nel cercare di preservarla, nel rispetto di sé stessi e degli altri, in particolare in questo momento storico.

Daniela Ghezzi

È una storia avvincente quella di Fulmine! Attraverso il suo racconto ci si trova in mezzo alla lotta partigiana vista con gli occhi e con il cuore di chi, poco più che ventenne, ha dovuto fare una scelta: i monti, la difesa della patria e della libertà. Il racconto corre semplice e lineare e sembra di esser lì, con Dany, Aurelio, Giuliano e gli altri ragazzi, che con la loro dedizione alla causa e con il loro coraggio hanno fatto un pezzo della storia della Liberazione.

Sandra Fabiani
Hai saputo descrivere bene, emozionandomi, la storia di Fulmine e dei partigiani, ragazzi che hanno dovuto fare una scelta e hanno scelto la Giustizia e la libertà, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dei propri famigliari. Oggi i fascismi sono diversi, globali. In questi giorni tanti giovani sono in piazza più o meno consapevolmente, ma dovranno anche loro scegliere se vogliono per avere un futuro e spero che avranno il coraggio e la determinazione di Fulmine nell’andare oltre il ponte per un mondo più giusto. Quelli della mia generazione non lo hanno saputo fare.
Paolo Canepa
Un bel libro! Nessun eroe invincibile ma uomini con speranze, dubbi, paure. Uomini che vorrebbero finisse la guerra e invece dovranno farla nella propria terra, non esitando a mettere a rischio la propria vita per scacciare i nazifascisti. Uomini semplici, famiglie contadine dai legami profondi, povere ma generose, determinanti per la sopravvivenza delle bande partigiane. Un ritmo incalzante, coinvolgente. Le riflessioni su ciò che la guerra costringe a fare, le speranze e i dubbi su un futuro ancora incerto. A far da sfondo un territorio descritto a tratti in modo poetico.
Marina Dondero
Molto bello, fatti reali su cui riflettere sempre, tutta la vita, ma scritti come un romanzo, che pagina dopo pagina ti invoglia a divorarlo e non come un freddo saggio.
Valter Renesto

Libro stupendo. Ti prende per mano e ti porta nei luoghi della Resistenza con incredibile abilità. Tra realistiche ma poetiche descrizioni della natura ed avvincenti azioni partigiane, ti incolla alle sue pagine. Ti ringrazio per averlo scritto, per chi vuole trasmettere ai figli i valori della Resistenza, da cui è nata la Costituzione.

Massimo Lombardi

Stile scorrevole e piacevole. Grandi momenti di suspence dal sapore di Sfida all’O.K. Corral. In Fulmine si condensa la figura del partigiano-tipo, che trasuda le letture resistenziali sedimentate nel bagaglio di chi scrive. Particolarmente suggestive le descrizioni paesaggistiche, in cui riesce a renderne efficacemente la bellezza.

Claudia Bocciardi

E’ davvero avvincente. Una storia di chi, a poco più di vent’anni, si è trovato a dover scegliere ed ha scelto di stare dalla parte giusta. Nessuna caduta retorica, un racconto nudo e crudo dell’epopea di ragazzi “normali”, che non avevano certo la stoffa degli “eroi”, ma che proprio per questo li sono stati.

Sergio Olivieri

Mi ha riportato indietro nel tempo, quando ascoltavo mio bisnonno e mia nonna raccontare quel periodo. Loro abitavano nel Calicese e mio prozio era uno dei partigiani che assieme a tuo nonno operava in quei luoghi. Luoghi e racconti che ho ritrovato in questo bellissimo libro.

Rita Lombardi
Ho appena finito di leggere un libro veramente entusiasmante, a tratti commovente. Davvero complimenti e un grazie di cuore a Ciro.
Emiliano Quaretti

Mi hai fatto rivivere la tenerezza dei racconti di mio nonno, sbandato e sfuggito al campo di prigionia. Grazie!

Nadia Pio

Ho finito di leggere il tuo libro, da cui non sono riuscita a staccarmi fino alla sua conclusione. Avvincente, scritto benissimo, sembra quasi di poter vivere ogni momento descritto in questi luoghi. Bellissimo davvero.

Mirella Chiappini

Mi è piaciuto moltissimo, mi ha emozionato e mi ha fatto ritornare alla mente i racconti che alcuni partigiani mi facevano quando ero ragazzo. Insomma proprio un gran bel libro!

Damiano Lombardi

Uno stile asciutto, sincero e schietto, organicamente aderisce alla storia che racconta. Sembra di respirare l’aria della battaglia ogni volta e viene fuori tutta l’umanità, l’ironia e le fragilità di ragazzi per quanto già maturi che fecero la scelta della montagna.

Andrea Mugnai

Una grande soddisfazione per un grande amico, una persona meravigliosa ma soprattutto un compagno come ce ne sono pochi. Seguite questa splendida avventura letteraria!

Michele Fiore

Siete alla ricerca di una storia vera che vi emozioni? Siete appassionati alla storia della Resistenza ed avete a cuore i valori dell’antifascismo? Questo è il libro che fa per voi, ed una volta finito, rincomincerete.

Andrea Campanella

Da leggere. L’amore di un nipote che ha abbracciato la storia del nonno. Grazie, portavoce di memorie storiche che non vanno dimenticate.

Renata Farina

Il golfo ai poeti

L’Arsenale, ci ricorda William Domenichini nel suo bel libro “Il golfo ai poeti. No Basi Blu”, determinò il grande sviluppo economico e demografico della città spezzina, ma allo stesso tempo le fece pagare un “dazio altissimo”
Giorgio Pagano
ex sindaco della Spezia
Nel suo ultimo libro, William Domenichini, fa il punto della situazione, insieme a chi non si è rassegnato alla servitù militare e dà voce a tutti quei progetti di riconversione che in pochi, finora, hanno ascoltato.
Valentina D’Amora
Un'importante lavoro di testimonianza di anni di lotte, un'approfondita analisi dello stato delle cose, un'attenta disamina dei progetti che calano dall'alto. Un reportage davvero impeccabile.
Lorenzo Pavoni
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L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

ORDINALO!