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Fermiamo l'escalation
Eventi Opinioni Pace

Fermare l’escalation, le nostre responsabilità

Pisa, sabato 21 ottobre, nonostante il maltempo, migliaia di persone hanno manifestato per fermare l’escalation, una presa di coscienza delle nostre responsabilità. La responsabilità di esserci, di dimostrare, con il proprio corpo che un altro mondo è possibile. Un mondo in cui vi siano alternative alla militarizzazione spregiudicata dei territori ed alle sue conseguenze devastanti. […]

William Domenichini 
Restare umani
Analisi Global Pace

Restare umani?

Di fronte all’escalation di orrori, abbiamo davvero alternative se non quella di restare umani? “Vic” Arrigoni descriveva l’incendio che inghiottì i boschi di Haifa, circa 13 anni or sono, come uno scherzo rispetto alla coperta di lava magmatica che ricoprirebbe la Striscia di Gaza. Per farlo, per restare umani intendo, servirebbe rileggere i suoi scritti, […]

William Domenichini 
Fermare l'escalation. Pisa chiama, La Spezia risponde
Eventi Pace

Fermiamo l’escalation

Appuntamento a Pisa, il 21 ottobre, dalle 14 alla basilica di San Piero a Grado Fermiamo l’escalation Premessa Una stretta connessione tra la militarizzazione dei nostri territori e le politiche di guerra che il governo conduce in continuità con i precedenti. Per questo la lotta contro la militarizzazione e la costruzione di nuove basi militari […]

William Domenichini 
Fermare l'escalation. Pisa chiama, La Spezia risponde
Il golfo ai poeti Iniziative Libri Pace

Fermare l’escalation, dalla Spezia a Pisa

Fermare l’escalation, dalla Spezia a Pisa. Dopo la riuscita della manifestazione per la riconversione di SeaFuture, arriva un nuovo appuntamento. Mettere in rete realtà lontane ma accomunate dalle medesime criticità: la militarizzazione del territorio. Per questo, in vista della mobilitazione che avverrà a Pisa e Palermo il 21 ottobre 2023, si terrà un’assemblea pubblica organizzata […]

William Domenichini 
3d book display image of Il golfo ai poeti

L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

ORDINALO!