Armiamoci e partiamo
Opinioni
William Domenichini  

Cittadini contro vassalli 1-0

Il fiume di retorica non ha deluso le aspettative, per cui, armiamoci e partiamo. Nessuno avrebbe pensato diversamente. Le litanie sono quelle di due anni fa, repliche di quelle di 4 anni or sono e via dicendo, biennalmente. I tratti di comunanza tuttavia travalicano l'immaginazione e così, si aprono le danze della fiera di guerra, SeaFuture. Ma nessuno si turbi. Questa volta gli strali sono tutti per la politica, quella con la p al contrario.

La cornice dell’Arsenale e della città di La Spezia racconta un #legame storico e indissolubile con il mare, che affonda le radici nel 1869, anno in cui la nascita dell’Arsenale contribuì in modo decisivo a #plasmare la città moderna. Da allora questo binomio ha generato #competenze, #sistemi e #servizi per la difesa, ma anche benefici concreti e duraturi per la collettività #civile: dalla sicurezza alla ricerca, fino allo sviluppo dell’economia del mare.

Maria Grazia Frijia, deputata e vicesindaca della Spezia
(29 settembre 2025)

Iniziamo con un puntiglio grammaticale, perché val la pena suggerire, a chi parla di Nazione e di Patria ad ogni piè sospinto, che abbiamo anche una lingua, quella italiana. "Della Spezia", vicesindaca, si scrive "della". Ora andiamo al merito. La fantasia al potere, diceva qualcuno. L'hanno preso alla lettera. Il legame storico di cui ciancerebbe è ben rappresentato dal fatto che in 80 anni, ad oggi, l'Arsenale della Marina militare spezzina ha visto scomparire, letteralmente, le maestranze che vi lavoravano. Quindi, spiace segnalarlo, ha generato disoccupazione e, visto lo status ambientale, inquinamento. Altro che sicurezza (quella di prendersi un mesotelioma pleurico?), altro che ricerca (di altri posti di lavoro forse?), altro che sviluppo dell'economia del mare (di sversamenti di sostanze nocive, forse?).

Qualcuno potrebbe obiettare che si trattino di opinioni. Tuttavia sono fatti acclarati dalle documentazioni che, evidentemente, l'on.vicesindaca non ha mai visionato. D'altronde perché avrebbe dovuto? In comune, alla Spezia, la vicesindaca avrebbe le deleghe al turismo, toponomastica, gemellaggi, cooperazione internazionale, promozione della città, portualità, palio del golfo. Ora al di là della cooperazione internazionale, che partecipando a SeaFuture potrebbe essere intesa come rapporti con paesi in conflitto e che violano sistematicamente i diritti umani, in quanto vicesindaca è difficile trovare un rapporto tra le sue deleghe e le aree militari. Ma ne ho omessa una, l'ultima di elenco e di fatto: progetto musealizzazione sommergibile.

Si perchè, stante le vicende, il sommergibile da musealizzare a preso il largo verso i cantieri turchi di Aliağa, per la demolizione. Poi si è annunciato che la Marina militare ne avrebbe messo a disposizione un altro, ma non se n'è vista la prua. Anzi, parrebbe in altissimo mare e pure in acque agitate, nonostante della questione se ne siano fatti carico un manipolo di capitani coraggiosi. Il caso vuole che siano gli stessi artefici e promotori di SeaFuture, ma questo è un dettaglio che non deve alimentare valutazioni malevoli. Ad ogni modo, quel che fu predisposto dalle amministrazioni comunali (e dalle direzioni arsenalizie e dai comandi militari), ossia protocolli d'intesa e soldi a bilancio, furono lettera morta.

Allora andiamo a comprendere quali competenze ha assunto in ambito parlamentare! Presto fatto. L'onorevole deputata Frijia è componente della IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni). Non risulta che tale commissione abbia rilevanza in materia di Difesa e aree militari. Allora direte voi, miei piccoli lettori, avrà depositato tonnellate di interrogazioni parlamentari e ordini del giorni relativi alle criticità delle aree militari spezzine? Basta scandagliare le attività svolte. Nulla. Ma allora avrà delle competenze professionali che la mettano in condizione di rappresentare al meglio le istanze della comunità che rappresenta in relazione alle problematiche della difesa? Forse. Stante il suo curriculum vitae, l'ultima sua occupazione risulterebbe "assistente e responsabile Centro Figurella La Spezia".

Al di là delle competenze maturate in un centro estetico, le attività politiche dimostrerebbero una certa inerzia sul tema. Salvo le dichiarazioni. Da basi blu all'Arsenale è un tripudio di fantasia, da far impallidire Isaac Asimov. Ora se si dovesse spezzare una lancia in favore dell'on. vicesindaca, occorre dire che non è sola, ma ben accompagnata. Dal ministro Crosetto al segretario provinciale di Fratelli d'Italia, di sparate sulle aree militari alla Spezia ce n'è da riempire un paio di bacini di carenaggio. Tanto sembrerebbero inutilizzabili. Beninteso che il ministro Crosetto probabilmente otterrà la medaglia d'oro nella disciplina "Parole a vanvera", peccato che la realtà, penosamente è più impietosa di certe dichiarazioni.

Maria Grazia Frijia, l'onorevole vicesindaca, punta alla presenza istituzionale. Tra l'altro trasversale. Tant'è che siede al fianco dell'ex ministra del Pd, Roberta Pinotti, nominata di fresco presidente della fondazione del Polo Nazionale della Subacquea, la cui emanazione operativa è a capo dell'ammiraglio ispettore Cristiano Nervi. Ma per non destare sospetti e maldicenze, hanno lasciato un posto vuoto tra di loro. Così i maligni non possono gridare all'inciucio al trasversalismo ed altre cattiverie al modus andreottiano. Ma essendo la nomina della Pinotti di carattere governativa (leggasi Crosetto), si può dire che sor Giulio aveva ragione: a pensar male si fa peccato, ma ci s'azzecca sempre.

Ora pensate che sia finita qui? Ma nemmeno per sbaglio.  Ma state tranquilli, queste si commentano da sole.

Emozionante il volo degli Incursori del Comsubin per l’inaugurazione della nona edizione di Seafuture: l’esposizione internazionale sulla blue economy, con oltre 370 aziende legate all’industria della Difesa e alle tecnologie italiane in ambito navale, con delegazioni da tutto il mondo che ammirano le grandi eccellenze del nostro Paese. Una opportunità di crescita lavorativa, anche per l’indotto nel nostro territorio che questo settore offre ai nostri giovani e non solo, dove la sinergia tra la nostra città e la Marina Militare genera competenze, professionalità e nuove prospettive di lavoro. Un esempio concreto è il Polo nazionale della subacquea! Un ringraziamento al Ministro della Difesa Guido Crosetto per la sua presenza e un sincero Grazie alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate presenti alla manifestazione.

Gianmarco Medusei
(29 settembre 2025)

Come scrisse il poeta (perdonami Giacomino). Non so se il riso, o la pietà, prevale. Invece la Lega, si arrabatta con sortite notturne e grottesche di Carneade, l'assessore alle scuole (coi soffitti che crollano). E se la diga la butta giù un assessore, può passare chiunque, alimentando odio ma senza mai confrontarsi, solo leoni da tastiera. Così, misteri del cosmo, una legittima e pacifica protesta, peraltro costellata di proposta di alternativa che, sostanzialmente, vanno a colmare un vuoto politico spaventoso, diventa il ritratto di satana.

Tuttavia non mancano i  tratti grotteschi, ben rappresentati da tal Pierluigi Peracchini. Il Peracchini sindaco emana un'ordinanza che chiude il traffico e la sosta in piazza Chiodo, attualmente piazza Palestina Libera. Poi arriva L'Acampada, forma di protesta che si insedia alla Spezia dal termine della manifestazione del 27 settembre, è divenuto in questi giorni un vero e proprio agorà politico, culturale, sociale, artistico. Così sbuca, il 29 settembre sbuca una nota della Provincia della Spezia, nella quale si accuserebbe il presidio di causare ritardi e disagi al trasporto pubblico. Peccato che il presidente della provincia sia lo stesso soggetto che ha firmato l'ordinanza di chiusura di piazza Chiodo: Pierluigi Peracchini.

Se non bastasse, fonti della Questura riportano:

La decisione di chiudere al traffico la piazza era prevista da giorni indipendentemente dal presidio che l'ha occupata. La concomitanza di Seafuture e le ragioni di sicurezza avrebbero comportato comunque quella decisione.

Secolo XIX, (30 settembre 2025)

Riportiamo, questa volta a video, il commento sensato della consigliera comunale portovenerese, Francesca Sacconi. Ne ha facoltà:

Dopo i 92 minuti di applausi, torniamo all'questione. Quindi se oltre il muro, e le sue nocività, la retorica usa impropriamente parole come futuro, sicurezza, lavoro e quant'altro, oltre il muro la politica prosegue con figure barbine, degne della terza, comica, repubblica e del suo epilogo. Ma che piaccia o non piaccia, l'agorà che rappresenta l'Acampada ha un tratto, forse quello realmente intollerabile: è costituito da cittadini e non da sudditi. Così, in attesa che si riempia il Picco (o con la presenza di qualche giocatore aquilotto al presidio), la partita tra cittadini e vassalli segna un netto vantaggio per i primi. Come si potrebbe dire, fatevene una ragione.

Nel mentre, partecipate all'Acampada, alle discussioni che si sviluppano in quello spazio libero, alle iniziative che vengono messe in atto ogni giorno. Ci vediamo in piazza Palestina libera!


Foto di copertina tratta da facebook

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L'ultimo lavoro

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese. Pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla. Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.
Antonio Mazzeo

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