HUB
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William Domenichini  

HUB, qui incalza la guerra

HUB ossia Hic Urget Bellum (qui nasce la guerra) è un bollettino di informazione, inchiesta, approfondimento e scambio sulla  militarizzazione dei territori. Il progetto nasce a partire dal campeggio No Base del 5-6-7 settembre 2025 nell’assemblea dedicata alla costruzione di alleanze tra i territori investiti dalla trasformazione in snodi strategici della guerra. Dal basso, inizia una discussione tra lavoratorə, movimenti, abitanti di Livorno, Pisa, Firenze, Carrara, La Spezia. Tra chi si batte contro le basi militari e chi lavora e lotta nelle ferrovie e nei porti. Matura cosìil proposito di intraprendere una strada comune.

Il bollettino “HUB” rappresenta la proposta attorno a cui vogliamo condividere questo percorso. Una rivista digitale e cartacea, aperiodica, in cui trovare approfondimenti e contributi su come funziona l’hub militare in cui siamo immersə. Conoscere il sistema di guerra che innerva i territori, sviluppare la cooperazione e la condivisione adeguate a organizzarsi sempre più, sempre meglio, per bloccare e immaginare le alternative degne di cui la società ha bisogno.

La militarizzazione avanza ovunque, ma possiamo costruire la conoscenza del sistema di guerra in cui siamo immersə, raccontarlo e soprattutto organizzarci per fermarlo.

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi, da Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara, nasce il primo numero. Un bollettino che racconta la militarizzazione dei territori che abitiamo. Questo primo numero contiene approfondimenti su diversi territori, infrastrutture e snodi della logistica di guerra redatti da movimenti, comitati, lavoratorə portuali e ferrovieri e ha un’ampiezza che va da Livorno a La Spezia, uno dei corridoi centrali della militarizzazione in Italia. Vogliamo scoprire e divulgare come funziona la macchina bellica, costruire un sapere situato dal punto di vista di chi la militarizzazione la subisce e vuole combatterla. Vogliamo rafforzare e costruire l’organizzazione e la possibilità della lotta, battersi per quello che veramente ci serve.

Nei prossimi numeri, lavoreremo a nuove inchieste, per coinvolgere altri territori. L'intento è quello di ricostruire questa rete che collega tutta Italia e le Isole e che può essere anche una rete di resistenze.



Per altre info: https://speziamolearmi.org/

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Federica
Ospite
16 Dicembre 2025 22:15

Grazie per il lavoro che svolgete, è molto importante.

3d book display image of Il golfo ai poeti (no basi blu)

L'ultimo lavoro

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese. Pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla. Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.
Antonio Mazzeo

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