Iniziative
William Domenichini  

Fari di pace

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Si è concluso un doppio appuntamento alla Spezia, nella giornata di sabato 22 ottobre: Fari di Pace.

Ricreare memoria sulle attività del movimento pacifista in Liguria e alla Spezia, fare il punto della situazione attuale sul settore nazionale e locale degli armamenti, sulla produzione militare in Italia e nella nostra città, sul ruolo del porto della Spezia e, soprattutto, individuare percorsi di impegno comune in sintonia con le proposte nazionali dell’iniziativa “Fari di Pace” promossa da Pax Christi Italia e dall’Osservatorio Weapon Watch.

Nella mattinata si è tenuto un convegno, nella sala conferenze di TeleliguriaSud,

  • Il movimento pacifista in Liguria: dalla Mostra navale bellica di Genova a Seafuture.
  • La città militare della Spezia e le iniziative della società civile pacifista – Pietro Lazagna (Decano dei pacifisti spezzini)
  • L’obiezione di coscienza alla produzione militare e l’impegno per la riconversione – Elio Pagani (Presidente del Centro di Documentazione “Abbasso la guerra OdV” di Venegono e membro di Pax Christi Italia)
  • L’industria militare in Liguria dal dopoguerra ad oggi: tra riconversione al civile e specializzazione nel settore della difesa – Gianni Alioti (già Coordinatore dell’Osservatorio regionale ligure sull’industria militare e direttore dell’Ufficio Internazionale FIM-CISL)
  • Le normative sul commercio di armamenti: Legge 185/1990, Posizione Comune europea, Trattato ONU sul commercio di armi. Le esportazioni militari dell’Italia e il ruolo della società civile – Giorgio Beretta (Analista dell’Osservatorio OPAL e di Rete italiana Pace e Disarmo). La situazione oggi
  • L’industria militare oggi in Italia: il comparto militare-industriale italiano nel contesto europeo e internazionale – Carlo Cefaloni (Giornalista del mensile “Città Nuova”)
  • L’industria militare della Spezia nel contesto italiano: il polo industriale-militare della Spezia: aziende, fatturato, occupazione e sindacalizzazione. Problemi e prospettive – Carlo Tombola (Direttore di Weapon Watch e dell’Atlante dell’industria miliare italiana e coordinatore di OPAL)
  • Il porto della Spezia, commercio di armamenti e ruolo dell’Autorità portuale – Mario Sommariva (Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale)
  • La aree militari a La Spezia: per una riqualificazione sostenibile del territorio – William Domenichini (Redazione “Informazione Sostenibile”)
  • Interventi di insegnanti e studenti su “Scuola ed educazione alla Pace e alla Nonviolenza”. Proposta di Unità didattica specifica. Primi elaborati degli studenti. Coordina i vari interventi Elisabetta Manuguerra (Docente di discipline economiche, giuridiche e aziendali presso l’Istituto Professionale Einaudi Chiodo e referente d’istituto per l’Educazione civica)
  • Conclusioni: Sintesi e indicazione di alcuni percorsi possibili – Giancarlo Saccani (Coordinamento di “Fari di pace – La Spezia”)

Fari di Pace, il mio intervento

Le slide di RiconverTIAMO La Spezia


Il convegno è stato promosso dal Comitato Promotore “Fari di Pace” alla Spezia: ACLI, Accademia apuana della Pace, Ambientalmente, Archivi della Resistenza, ARCI, Arci Canaletto, Arci Damarco Sarzana, Associazione Betania amici del Sermig, Associazione Culturale Mediterraneo, Associazione Amici di Padre Damarco, Associazione di solidarietà al popolo Saharawi, Associazione Murati Vivi, Azione Cattolica, Chiesa Battista, Chiesa Metodista, Circolo Pertini, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, Comitato Acqua-benecomune, Emergency, Gruppo di Azione Nonviolenta, Informazione Sostenibile, Glass Bell edizioni, Legambiente, Magazzini del mondo, Non una di meno, Libera-Legalitè, Movimento dei Focolarini, Unione Donne Italiane, Unione degli Studenti.

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3d book display image of Il golfo ai poeti

L'ultimo arrivato!

Immaginate di tornare indietro nel tempo, 150 anni fa e ripercorrere le strade che circondavano uno dei luoghi più incantevoli del Bel paese: il golfo dei poeti. Oggi quella meraviglia è circondata da una quantità impressionante di muri, fili spinati ed un cartello: "Zona militare". un viaggio per guardare con spirito critico al presente, fotografarlo e raccontarlo nella sua realtà, quella che spesso viene celata dietro ombre di silenzio, nell’intento di prendere coscienza di ciò che non funziona, di ciò che andrebbe modificato, ma soprattutto di ciò che va impedito nel prossimo futuro, rivedendo profondamente un’occasione storica che altrimenti verrebbe a mancare.

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