Tag: Camec

cARec museum
Diritti e rovesci Eventi ed iniziative MuratiVivi

Nasce il cARec Museum

Look up, war is over ed ecco che nasce il cARec Museum. Chi non ricorda che nel museo spezzino per l’arte Moderna e Contemporanea (CAMeC), durante la mostra “Liberare arte da artisti” dedicata all’artivismo ed a Giacomo Verde, venne censurata l’opera “Omaggio Ogiugno”? Giugno 2022. Una performance di reodadaistx, che scrissero “Demilitarizzare La Spezia” su […]

William Domenichini 
Contro la censura, demilitarizziamo La Spezia.
Diritti e rovesci Eventi ed iniziative MuratiVivi Pace

Contro la censura, demilitarizziamo La Spezia

Contro la censura, demilitarizziamo La Spezia. Ciò che è avvenuto al CAMeC è stato oggetto di tante narrazioni, molto spesso distorte e figlie del politicamente corretto di cui siamo intrisi. Una censura di una gravità inaudita. Una repressione artistica avvenuta in un luogo pubblico. Una censura di una performance, un messaggio che in una città […]

William Domenichini 
Opinioni

Gridiamo più forte demilitarizziamo La Spezia

Censura, denuncia e condanna, allora gridiamo più forte demilitarizziamo La Spezia. Il 21 agosto a Marola, pittori, sindacalisti, musicisti, attivisti, poeti, movimenti, performer, associazioni, artivisti si sono incontrati per riportare ciò che fu censurato nelle stanze pubbliche del CAMeC, il museo comunale spezzino, tra la gente: Demilitarizziamo La Spezia, demilitarizziamo il mondo. Ciò che è […]

William Domenichini 
3d book display image of Il golfo ai poeti

L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

ORDINALO!