Il golfo ai poeti Iniziative Libri
William Domenichini  

Il golfo ai poeti a Le Grazie

L’ebook Il golfo ai poeti (no a Basi blu) sarà presentato a Le Grazie, presso i giardini, nell’ambito della rassegna “Libreria in Pineta, incontri estivi”, organizzata dall’associazione Posidonia e Associazione Dalla parte dei forti.

Venerdì 18 agosto 2023, dalle ore 21

Il golfo ai poeti è un percorso assai lungo nel tempo. Probabilmente iniziato quando misero le prime pietre ad un muro che, da oltre 150 anni, impedisce alla città della Spezia di arrivare al suo mare. Per tutto questo tempo, una parte della comunità non si è mai arresa alla superficialità. Non si è arresa alle belle parole ed alle facili promesse. Una parte della comunità ha costruito battaglie di civiltà, articolate nelle sfumature e nelle pieghe di un problema che si radica nella storia di un territorio. Per tutto questo tempo un’altra parte della comunità si è voltata, ignorando, facendo finta o semplicemente raccogliendo le poche possibilità che la scelta di militarizzare il territorio spezzino offriva.

Il golfo ai poeti presentato a Le Grazie assume  una valenza simbolica di grande rilievo, poiché i temi trattati non riguardano solo Marola o la città spezzina, ma l’intero golfo. Le dinamiche che sottendono la sottrazione di spazi per uso militare, il loro stato di inquinamento e le bonifiche che non vengono effettuate- Così come la presenza militare, con i suoi scopi, ha un influenza notevole nell’intera area.

Se ciò non bastasse, questo incontro avverrà assieme ad un caro amico, un compagno di strada e di battaglie, come Lorenzo Pavoni, presidente dell’associazione Murativivi.

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L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

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