La Spezia soffocata dal passato
Dicono di noi Il golfo ai poeti Libri
William Domenichini  

Altreconomia, La Spezia soffocata dal passato

Altreconomia, 258E’ uscito, su Altreconomia (n°258 — Aprile 2023), il reportage di Luca Martinelli, riguardo alle aree militari spezzine: Vietato demilitarizzare La Spezia, una città soffocata dal passato. Uno sguardo sullo stato dell’Arsenale spezzino e non solo. Il peso sociale ed economico di un’immensa area pressoché abbandonata, lo strascico di quello che fu un luogo di produzione ed oggi è un coacervo di nocività.

Un reportage sul degradato presente ma soprattutto un’attenzione al futuro prossimo. Il ministero della Difesa ha annunciato un investimento di oltre 350 milioni di euro per l’ammodernamento della base navale. Un progetto che non tiene conto degli impatti ambientali e sociali prodotti dalla “zona militare”.

Ringrazio profondamente Luca Martinelli per la sensibilità, la disponibilità e l’attenzione che ha voluto riservare alla nostra città. Con lui abbiamo avuto modo di soffermarsi lungamente sulle “alture” spezzine, in una fredda mattina d’inverno. L’incanto del golfo che fu dei poeti, la cornice suggestiva delle Apuane ancora innevate. I nostri sguardi cadevano dalla meraviglia di ciò che stava intorno a noi nell’oblio di ciò che stava sotto di noi: l’Arsenale della Marina militare alla Spezia.

Vietato demilitarizzare La Spezia, una città soffocata dal passato è uno splendido servizio. Questo racconto ci aiuta a far conoscere la realtà ed il futuro: demilitarizzare le enormi aree non utilizzate dalla Marina militare. Uno squarcio nel mondo che ho raccontato ne Il golfo ai poeti, raccontato sotto la sferzante Tramontana di fine inverno.

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L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

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