Guerra e repressione
Iniziative
William Domenichini  

Guerra e repressione

Guerra e repressione, è il tema affrontato il 19 novembre 2022 a Viareggio, al Cantiere sociale versiliese.

Dopo l’entusiasmante esperienza di Demilitarizziamo La Spezia, demilitarizziamo il mondo, che si è tenuta a Marola il 21 agosto. Un momento di discussione, di confronto, di condivisione. Il laboratorio artistico e sociale dei compagn* del collettivo Dada Boom, in un contesto evocativo, nell’art happening “Guerra e repressione vasellina o agitazione?”.

Artisti provenienti da tutta Italia ma anche dal Venezuela e dalla Turchia hanno esposto le loro opere, per denunciare le conflitti e repressione. Numerose anche le performance che hanno accompagnato la vivace due giorni.

L’occasione di confronto su temi attuali di carattere globale. Addentrarsi nelle dinamiche che ci sovrastano, ma anche di guardare al locale, cercando di condividere informazioni e coscienza sullo stato della militarizzazione dei nostri territori. Un tema che è stato fulcro dell’incontro del 21 agosto 2022, Demilitarizziamo La Spezia, demilitarizziamo il mondo.

Nel luglio 2021 quell’opera fu realizzata dagli artisti del Dada Boom al CAMeC, museo pubblico spezzino, nell’ambito di una rassegna su Giacomo Verde. Una performance che, in una città che ha visto la sua trasformazione, la sua “crescita” ed il suo “equilibrio”, fondato sulla realtà militare, in una simbiosi che ha plasmato quasi antropologicamente il tessuto sociale e culturale, assume un significato profondo. Tant’è che quell’espressione rappresenta una speranza per tutti coloro i quali ritengono che la città, la sua comunità, il suo territorio, abbiano pagato un prezzo enorme sull’altare militare.

La risposta fu un incontro di pittori, sindacalisti, musicisti, attivisti, poeti, movimenti, performer, associazioni, artivisti si sono incontrati per riportare ciò che fu censurato nelle stanze pubbliche del CAMeC, il museo comunale spezzino, tra la gente.

Una bellissima serata, densa di emozioni, di cui vi propongo le riprese.

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L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

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