Eventi Fulmine è oltre il ponte Libri
William Domenichini  

Presentazione a Capannori, con ANPI Lucca

Martedì 23 aprile alle ore 18 nella Sala Pardi del Polo Culturale Artemisia in località Tassignano (Capannori, LU) è in programma la presentazione del libro ‘Fulmine è oltre il ponte’, vite sospese al di là della Linea Gotica promossa da Comune di Capannori e Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Provincia di Lucca, in collaborazione con ANPI Lucca.

Dai racconti di un nonno che ha combattuto la Resistenza, tra i boschi e le valli della val di Vara, nasce un romanzo partigiano, in cui si narra del popolo e non dei re, dove i fatti realmente accaduti si fondono con le emozioni di chi le ha ascoltate fin da bambino, con la descrizione dei paesaggi ed i luoghi in cui hanno lottato i partigiani, con la ricerca documentale che l’ha impreziosita, cadenzata dai versi di Italo Calvino: “Non è detto che fossimo santi, l’eroismo non è sovrumano“.

L’iniziativa, alla quale sarà presente l’autore, si aprirà con i saluti del sindaco di Capannori e presidente della provincia di Lucca, Luca Menesini. Sarà presente Giacomo Bini in rappresentanza di ANPI Lucca e l’incontro sarà moderato da Carlo Giuntoli della stessa associazione.

L’iniziativa è nel contesto dei festeggiamenti della festa della Liberazione, patrocinata dal comune di Capannori, che proseguiranno a Colle di Compito, con la cerimonia che si svolgerà giovedì 25 aprile, a partire dalle ore 10.30 nel parco della Rimembranza presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, e continueranno venerdì 10 maggio alle ore 18, sempre al polo culturale Artemisia di Tassignano, con la presentazione del libro ‘Il Sarto di Rughi’- Ricordi e appunti di vita di un internato in un campo di prigionia tedesco- (Carmignani editrice) scritto a quattro mani da Virginio Giovanni Bertini e Dante Unti.

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L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

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