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William Domenichini  

Terre a perdere

Martedì 28 maggio 2024, in prima visione cittadina, ore 21 al Cinema Il Nuovo di via Colombo 99 alLa Spezia

Terra a perdere”
il docu sulla guerra in Sardegna di cui non parla nessuno

Ci sono storie che vanno raccontate perché a volte la verità giudiziaria è un finale che lascia l’amaro in bocca.

La Sardegna è terra di mare, di paesaggi mozzafiato e di basi militari. Meno conosciuti delle bianchissime spiagge che ci strizzano l’occhio dai volantini pubblicitari, i poligoni avvelenano la terra e la vita dell’Isola. Nati negli anni ’50 come tributo di guerra, hanno ospitato ogni anno le esercitazioni di tutte le forze armate occidentali. Hanno preparato guerre, inquinato con il torio radioattivo dei missili Milan. Funzionano da discariche per il munizionamento obsoleto della Seconda guerra mondiale e da laboratorio per la sperimentazione di nuovi armamenti.

Secondo alcuni documenti parlamentari, sarebbero almeno 168 le persone che vivevano nei pressi delle basi e che sono morte a causa di rari tumori emolinfatici.

Terra a perdere” è un documentario. Dal processo che si è concluso nel 2021 con l’assoluzione dei generali che si sono susseguiti al comando del Poligono di Quirra tra il 2002 e il 2010, dà voce a quanti ne subiscono gli effetti o cercano di opporsi alle servitù militari, immaginando per la Sardegna un altro sviluppo.

E’ stato realizzato a sei mani nel corso di due anni dalle giornaliste Chiara Pracchi e Simona Tarzia, insieme al videoreporter Fabio Palli. Il reportage non si è fermato neanche quando si è scontrato con il potere della lobby militare. I testimoni sono stati chiamati in caserma e diffidati dal parlare con noi giornalisti. Perché nell’isola delle vacanze e del mare il dissenso è criminalizzato e i sardi repressi dalla macchina della guerra che fa del loro territorio un campo di battaglia in tempo di pace. Una storia che si interseca con tante storie del golfo che fu dei poeti: base militare, balipedio, arsenale, ecc.

“Terra a Perdere” si inserisce in questo contesto, offrendo una prospettiva unica e rivelatoria su una realtà spesso trascurata e mettendo in luce la fatica di coloro che, nella Sardegna di oggi, cercano di alzare la voce contro le servitù militari, chiedendo trasparenza sulle attività che si verificano all’interno delle basi.

Per la sua incisiva testimonianza, “Terra a perdere” è stato accettato come concorrente alla passata edizione del prestigioso Premio Dafne Caruana Galizia per il giornalismo, assegnato dal Parlamento europeo. Il docu è stato anche l’unico documentario italiano in concorso all’edizione 2024 del Riviera International Film Festival di Sestri Levante.

Fabio Palli, Chiara Pracchi e Simona Tarzia

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L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

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