Verso Riconvertiamo SeaFuture 2025
Nel cammino verso Riconvertiamo SeaFuture 2025, un appuntamento con la collaborazione della libreria Ricci, un incontro con la presentazione de Il golfo ai poeti.
Giovedì 18 settembre, dalle ore 18.30, presso il Bar Kai to go, in via Chiodo 109 alla Spezia.
In previsione della manifestazione del 27 settembre, un momento di riflessione e di approfondimento sulle ipocrisie delle narrazioni (in)sostenibili. Introdurrà Ludovica Marinaro (per associazione MuratiVivi) interverranno gli attivisti del comitato Riconvertiamo SeaFuture e interverrà, dopo le 19, l'autore del libro, William Domenichini.
Qualcuno disse che è possibile guardare lontano se si poggia sulle spalle di giganti. In questo angolo di Belpaese, quei giganti sono stati dei giovani, ribelli. Se per ribellione si intendesse non rassegnarsi a ciò che avvelena le nostre vite quotidiane. Sognatori se il loro sogno fosse vivere in una società migliore, coraggiosi se il coraggio fosse non fermarsi di fronte a menzogne o viltà. Una generazione di Murati Vivi, che ruppe il silenzio di una città sonnolenta, di una società assuefatta, di una comunità rassegnata. La loro voce non si è mai sopita. Parafrasando quel tale, per conoscere ed utilizzare l’intelligenza, per agitarsi e non chinare la testa, per organizzarsi di fronte ai soprusi.
La storia di una comunità, nata libera da ogni vincolo se non quello della natura, che ha affrontato la sua evoluzione imposta con la privazione del proprio territorio. Un sacrificio per amor patrio che è costato molto. Su un altare che qualcuno chiama progresso, con le sue luci nella possibilità di soddisfare dei bisogni primari, ma che ha esteso le sue ombre nel modificare radicalmente la propria realtà, quasi antropologicamente. Così, dopo più di un secolo e mezzo di abitudine alla servitù militare, essa stessa penetra nelle coscienze. Ineluttabilmente accettata, acriticamente subita, tentando di rendere ordinaria anche la censura di un pensiero non conforme e che parla di tutti noi: demilitarizziamo La Spezia.
Senza avere l’ambizione, o la sfrontatezza, di costruire una weltanschauung, ma con la concretezza di gettare il seme per una riflessione, che guardi ad un orizzonte comune, compatibile e solidale, che pochi menzionano, ma con la caparbietà di chi non si è mai arreso di fronte all’incapacità di rappresentanti che, in questa vicenda, hanno voltato le spalle ai cittadini. Questo lavoro nasce grazie all’umanità di una comunità che mi ha accolto, a quei giovani (che tali più non sono) che hanno alzato la testa e non la piegano, guardando negli occhi chi ha il potere di cambiare le cose ma ben si guarda dall’esercitarlo in tal senso, rendendo chiaro che non sarebbero stati più disposti a assumere menzogne per verità e voltarsi dall’altra parte.

