Stairway to heaven
C’è una signora sicura, tutto ciò che luccica è oro e sta comprando... starway to heaven. Non so se è una scala per il paradiso, ma la notizia lo farebbe pensare. Protagonista dell'ascesa però non è la lady dei Led Zeppelin, convinta che il denaro e i beni materiali possano comprare la felicità, ma potrebbe essere un "noto" ammiraglio della Marina militare. Salvo rare eccezioni, in pochi si sono accorti del suo percorso.
Prima erano voci, evidentemente ben informate. Ora è realtà. L'ammiraglio ispettore capo Nervi è il nuovo capo della Direzione degli Armamenti Navali. Ora per chi è atterrato da un lontano pianeta, facciamo un riassunto delle puntate precedenti.
Cos'è la Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM)? Nel dedalo della Difesa italiana è il principale ente tecnico e finanziario della Marina Militare, inserito nell'area tecnico - amministrativa del Segretariato Generale della Difesa e la Direzione Nazionale degli Armamenti. NAVARM svolge le attività d'istituto relative alle unità navali, ai mezzi e materiali della forza armata navale.
Chi è l'ammiraglio ispettore Cristiano Nervi? Classe '63, spezzino di nascita, cavaliere della Repubblica su proposta del consiglio dei ministri del governo Letta. Da capitano di vascello fu capo ufficio permute ed alienazioni del Comando Logistico a Napoli. In quel ruolo fu tra i maggiori sostenitori della vendita dell'usato italiano a marine militari estere. Un'operazione che fu tra i fiori all'occhiello della fiera dell'insostenibilità SeaFuture. Poco importa se gli acquirenti sono paesi discutibili, come l'Iraq, di Saddam Hussein. Passa a dirigere l'Arsenale della Marina militare a Taranto e si ritrova nei guai. Guai giudiziari che lo videro nientemeno che costretto agli arresti domiciliari.
Turbativa d'asta. Nel 2022, cinque coimputati dell'ammiraglio chiesero il rito abbreviato e furono condannati. L'contrammiraglio Nervi invece fu rinvio a giudizio. Insomma, un ammiraglio in attesa di giudizio. Fa nulla che il processo riguardi reati come... in fondo è in corso una riforma della Giustizia proposta dal governo Meloni alla quale sarebbe opportuno dire NO.
Esprimo le mie più vive congratulazioni all’Ammiraglio Nervi e gli auguro buon lavoro per questo prestigioso incarico, certo che saprà svolgerlo con competenza e alto senso dello Stato. Rivolgo inoltre un sincero ringraziamento all’Ammiraglio Ispettore Capo Giuseppe Abbamonte per il lavoro svolto e per il prezioso contributo assicurato in questi anni al servizio della Difesa.
Guido Crosetto, ministro della Difesa
(10 marzo 2026)
Come in precedenza, augurandoci che i magistrati abbiano preso un abbaglio e che le controversie giudiziarie dell'ammiraglio siano fugate, qualche domanda, bisognerebbe porcela.
In primo luogo l'opportunità. Senz'altro Nervi dimostrerà la sua innocenza. Ma se ciò non avvenisse? Costava molto attendere l'esito processuale, sgombrare il campo da ogni dubbio? Il governo Meloni avrebbe nominato a dirigere il principale ente tecnico e finanziario della Marina Militare un possibile colpevole di aver alterato il regolare svolgimento di una gara pubblica? Chiaramente al governo certe questioni non si pongono, tant'è che Nervi fu nominato ancor prima direttore del CSSN e responsabile del neonato Polo Nazionale della Subacquea.
Cosa accadrebbe se in questo stato di cose la controriforma costituzionale andasse a compimento?
Immagine di copertina tratta da Claudia Farina.
