Antifascismo Eventi Fulmine è oltre il ponte Libri
William Domenichini  

Fulmine al circolo ARCI Canaletto

Fulmine oltre il ponte sarà presentato al circolo ARCI Canaletto. Il sindaco della città della Spezia, Pierluigi Peracchini, non ha voluto che fosse presentato nella rassegna Libriamoci2019, come ho già spiegato prima dell’intervento dell’amministrazione comunale spezzina, in programma per il 18 ottobre 2019. Una scelta che non intacca minimamente la voglia di raccontare la nostra storia, anzi ci rende ancora più consapevoli della necessità di farla conoscere e condividerla, evidentemente perché dopo quasi 80 anni la Resistenza è tema di divisione, per chi quei valori non li riconosce come fondanti del nostro vivere civile.

Tuttavia c’è una parte della città che, evidentemente, non ha gradito quella che è stata un’estromissione vera e propria, una censura nei confronti di chi racconta la Resistenza. Per questo ringrazio in primis tutte e tutti coloro i quali hanno espresso indignazione nei confronti di questa scelta e parimenti ci hanno spronato ad andare avanti.

In particolare un ringraziamento di cuore all’ARCI Canaletto ed al collettivo Il caffè corretto per aver voluto organizzare la presentazione Sabato 19 ottobre, in un circolo a pochi passi dalla biblioteca Beghi. Insomma, Peracchini o non Peracchini, la narrazione della Resistenza non la ferma nessuno.

Quindi vi aspettiamo sFulmine al circolo ARCI Canalettoabato 19 ottobre 2019 dalle 17.30, presso il Circolo Arci Canaletto, in via G.Bosco 2 alla Spezia

Presentazione del romanzo partigiano
Fulmine è oltre il ponte.
Vite sospese al di là della Linea Gotica.

Insieme all’autore interverranno Pierpaolo Ritrovati, della redazione del periodico studentesco indipendente “Il Caffè Corretto”, e Leonardo Filippi, giornalista del settimanale LEFT, per il quale in questi anni ha pubblicato numerosi articoli sul fenomeno neofascista in Italia.

Questa presentazione – spiegano gli organizzatori – nasce in particolare dall’episodio di esclusione del libro di Domenichini, da parte della giunta Peracchini, dalla rassegna “Libriamoci 2019”, scelta che aldilà delle deboli giustificazioni fornite dal primo cittadino non abbiamo non potuto leggere come l’ennesimo tentativo di rimuovere la storia e i valori della Resistenza dal patrimonio collettivo di questa città. Una decisione che non abbiamo condiviso, alla quale abbiamo deciso di rispondere con una “presentazioni resistente”, per ragionare insieme, a partire dalle suggestioni del libro, sul senso dell’antifascismo oggi e su come riconoscere quel conflitto nelle forme odierne.

E’ innegabile – proseguono – che l’antifascismo oggi rischia di rimanere schiacciato tra il martellante revisionismo storico accompagnato dal falso mito della “memoria condivisa” e la tendenza a relegare la Resistenza ad un fatto meramente commemorativo. Per questo riteniamo molto importanti libri come “Fulmine è oltre il ponte”, che racconta senza retorica una storia vera, accompagnando la memoria di vicende di uomini e donne che scelsero da che parte stare, con la ricerca storiografica e documentale, collocando le loro vicende in nel contesto storico drammatico in cui si sviluppano. Un romanzo che racconta come persone semplici compiono quella scelta morale che li farà divenire partigiani, scegliendo di passare due anni della loro giovinezza rischiando la propria vita, ogni giorno, per uno scopo comune: la Giustizia e la Libertà.

Un vero romanzo resistente – concludono – edito da una casa editrice napoletana, la Marotta&Cafiero, diretta da giovani che da anni propone progetti sociali e culturali di grande rilievo, in un quartiere difficile come Scampia, con una politica editoriale che punta su libri stampati con carta riciclata al 100% e prodotti attraverso il sistema di crowdfunding.

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L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

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