Tag: Fulmine è oltre il ponte

Fulmine è oltre il ponte è romanzo storico, un’opera tratta dai racconti di mio nonno paterno, partigiano, in cui si fondono molti elementi. Per la sua particolare ambientazione, la sua struttura narrativa, l'ho definito romanzo partigiano.

Parte dalle testimonianze e dalle emozioni di chi le ha ascoltate, per poi fondersi nella ricerca documentale che ha dato fisionomia ai personaggi. Una memoria che è stata raccontata come è stata vissuta, senza retorica, compiendo scelte dolorose ma consapevoli, attraverso i drammi della guerra. Una storia raccontata senza celebrazioni, ma con semplicità ed umanità.

5 settembre '43. Ciro ha vent’anni, è in guerra. Il suo plotone riceve l’ordine insensato di far saltare in aria un convoglio di munizioni, appena consegnato in una polveriera vicino al Brennero. Dopo averlo eseguito, i comandi dell’esercito sembrano disciogliersi come neve al sole, e si trova senza ordini, ignaro di ciò che sta accadendo, sbandato. Inizia l'odissea di un soldato senza esercito. Dopo un lungo e rocambolesco viaggio riesce a tornare a casa, in un paesino in provincia della Spezia ma, nonostante l'armistizio, la guerra non è per nulla terminata. I tedeschi sono ovunque, i fascisti si riorganizzano. Ritrova

Fulmine è oltre il ponte Libri

Più libri più liberi 2018

Primo appuntamento pubblico con Fulmine oltre il ponte, 8 dicembre a "Più libri più liberi 2018". La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria che si svolgerà a Roma, presso il centro congressi della capitale, La Nuvola, nel quartiere EUR. Incontreremo i lettori allo Piazza di spaccio di libri della stupefacente Marotta&Cafiero Editori (stand G05)! Fulmine è oltre il ponte è […]

William Domenichini 
Ricorrenze

Vite appese ad un filo

L'8 ottobre 1944, molti uomini ebbero le loro vite appese ad un filo. Per ordine del comando della 14a Armata tedesca, iniziò un'ampia operazione di rastrellamento che durò fino all'11 ottobre, tra Val di Vara e Lunigiana. La 135a Festungs Brigade della Wehrmacht, comandata dal colonnello Kurt Almers, condusse le operazioni. I tedeschi si mossero […]

William Domenichini 
3d book display image of Il golfo ai poeti (no basi blu)

L'ultimo lavoro

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese. Pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla. Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.
Antonio Mazzeo

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