William Domenichini

William Domenichiniwilliam domenichini nasce alla Spezia nel 1978. Dopo una decennale esperienza lavorativa in società di ingegneria ed architettura, occupandomi dalla progettazione urbanistica a quella esecutiva, oggi lavoro come graphic designer e video maker presso un’azienda privata.

Coordinatore della redazione di InformAzione Sostenibile, da anni coltiva la passione per la scrittura, contribuendo anche ad altre appzine come L'Indro, Manifesti(amo), DemocraziaKm0 e Volere la luna. Nel 2014 è tra gli autori del libro/dossier sugli abbandoni delle aree militari Riconversioni urbane (!Rebeldia Edizioni). Nel 2018 pubblica, con gli spacciatori di libri di Scampia, il suo primo lavoro letterario: il romanzo partigiano Fulmine è oltre il ponte (Ed. Marotta&Cafiero). Nel 2023 è autore del suo primo saggio-inchiesta, Il golfo ai poeti (no basi blu) (Ed. Glassbell) e contribuisce a La scuola laboratorio di pace. Militarismi e narrazioni belliciste, Vol. II (Aracne edizioni) e Tempi dei cuori che s'infiammano (Vol. 2).

Libri di William Domenichini

Il golfo ai poeti. No basi blu

di William Domenichini

€10

Ad un anno dall'uscita dell'ebook, e a gran richiesta, Il golfo ai poeti esce in cartaceo, una brossura (15 x 21) di 108 pagine. Troverete la narrazione di una comunità

Il golfo ai poeti. No basi blu (ebook)

di William Domenichini

€3

Immaginate di tornare indietro nel tempo, 150 anni fa e ripercorrere le strade che circondavano uno dei luoghi più incantevoli del Bel paese: il golfo dei poeti. Oggi quella meraviglia

Fulmine è oltre il ponte

di William Domenichini

€15

5 settembre '43. Ciro ha vent’anni, è in guerra. Il suo plotone riceve l’ordine insensato di far saltare in aria un convoglio di munizioni, appena consegnato in una polveriera vicino

3d book display image of Il golfo ai poeti (no basi blu)

L'ultimo lavoro

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese. Pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla. Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.
Antonio Mazzeo

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